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Alla camminata notturna di lunedi 26 sul sentiero Tortone organizzata dalla Scuola Nordic Walking Monviso
Un centinaio di partecipanti: successo inaspettato !
GRAZIE A TUTTI!!!!
Muniti di torce elettriche e bastoncini si sono ritrovati a Savigliano un centinaio di nordic walkers che hanno dato vita ad una camminata notturna lungo il torrente Maira, nel tratto compreso tra la piscina comunale e Solerette.
Se all’andata, in orario crepuscolare, si è potuto assistere allo spettacolo del tramonto che faceva filtrare luce tra le fronde della fitta vegetazione è stato il ritorno al buio che ha offerto le suggestioni migliori. Mentre una lunga fila di walkers muniti di torce frontali si incamminava, la luna piena rischiarava di tanto in tanto il percorso riflettendosi sulle acque del Maira. I puntini luminosi visti da distante ricordavano una religiosa processione. L’oscurità, nonostante la generale allegria suscitata dal momento conviviale che si è protratto per oltre un’ora con offerta di prodotti squisiti (formaggi, salumi, focacce , frutta, ecc) distribuiti sotto una tenda installata dagli organizzatori a metà percorso, ha contribuito a suscitare emozioni semplici – ma ben comprese e condivise da molti partecipanti che sperimentavano per la prima volta l’esperienza di un cammino notturno. Anche i bambini presenti testimoniavano con particolare euforia la partecipazione all’evento.
Uno speciale ringraziamento degli organizzatori va ad Andrea Chiavassa de “Il Capriccio Pizza al taglio” e a Beppe Giuggia di “Giuggia Sport” per l’impegno profuso per la riuscita dell’evento.
Presto nell'apposita sezione del sito web troverete le foto della serata...
Buona estate !
Paolo Fissore
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“Il ritmo del passo genera una specie di ritmo del pensiero e il tragitto attraverso un paesaggio echeggia o stimola il tragitto attraverso un corso di pensieri. Il che crea tra percorso interno e percorso esterno una strana consonanza che suggerisce come la mente sia essa stessa un paesaggio di generi e che il camminare sia un mezzo per attraversarlo. Potremmo dire che è il movimento, come anche le vedute che scorrono davanti ai nostri occhi, a fare accadere le cose nella nostra mente, ed è questo che rende il camminare ambiguo ed infinitamente fertile: è il mezzo e il fine, è il viaggio e la meta.”
(da “Storia del camminare” di Rebecca Solnit Bruno Mondadori, Milano, 2002)